Lenta-MENTE
Come la tartaruga dopo il letargo invernale metto la testa fuori dal guscio ......il mio silenzio prolungato e forzato e stato ( e in parte ancora lo sara') dovuto principalmente ad un carico di lavoro inaspettato fatto di scadenze che si rincorrono nell'arco della giornata.....comuqnue con gli occhi ancora storditi dalla luce della primavera oggi mentro penzolavo la testa fuori dal guscio una voce amica mi ha sussurato queste parole..e di corsa (per quanto una tartaruga possa correre) sono venuto a condividerle con voi..come sempre AdAltaVoce per sentirsi sussurando:
Sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull’asfalto di Mosca
chiusa tra gli pneumatici i motori le stoffe le pelli
il mio cardiogramma era pessimo quel giorno
quel che si attende verrà in un’ora inattesa
verrà tutto solo
senza condurre con sé
coloro che partirono
suonavano il primo concerto di Ciajkovskij sotto la pioggia
salirai le scale senza di me
un garofano sta all’ultimo piano della casa al balcone
sotto la pioggia camminava la primavera
con i suoi piedi esili e lunghi sull’asfalto di Mosca
ti sei seduta di fronte a me non mi vedi
sorridi a una tristezza che fuma lontano
la primavera ti porta via da me ti conduce altrove
e un giorno non tornerai più ti perderai nella pioggia







5 Comments:
che bello iniziare il lunedì mattina con il ritorno del Nostro! bentornato...
mi sei mancato
Bentornato!
Ehi, ciao PiB!!
Bella la poesia: mi piace immaginare la primavera che cammina sotto la pioggia.
Aspettiamo il sole!
Hikmet e la primavera: quale modo migliore di tornare?
:)
Di più non dico.
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